"Precipitevolissimevolmente alla frutta" - Descrizione
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Quando Rosy in scena si fa in treShow inserito nella rassegna "Strani Giorni" all'Estensedi Michele GovoniRosy, giovane ragazza metropolitana, un fratello galeotto e una madre obesa, diviene la voce che ci condanna e afferrando, come dato di partenza, una spesa al supermercato; è così che uno dei luoghi più frequentati da ogni individuo di qualsiasi classe (ammesso che di questi tempi si possa ancora parlare di classi) diviene il luogo di pratica di una delle "attività" più in voga di questi tempi: il consumismo.
Rosy dice che al supermarket non ci si va "per cuccare i bei ragazzi" ma per comprare quei prodotti cui manca l'ingrediente che li caratterizza: "Coca Cola senza coca, Caffè senza caffeina, Giornali senza informazioni"; attraverso questa serie di verità ci rendiamo sempre più conto di quanto la società sia guidata da qualcosa di indefinito, di come le masse seguano imperterrite una cosiddetta moda, in un determinato modo di agire e di comportarsi.Rosy è un personaggio che in realtà ne contiene diversi, tre per l'esattezza; c'è la Rosy metropolitana, di cui ho parlato sopra, ma c'è anche la Rosy sarda, appartenente ad una non meglio identificata "anonima sequestri"; vello di pecora sulle spalle, Rosy la sarda (la chiameremo così per distinguerla dalla metropolitana) ci racconta dei fratelli, dei sequestri e di specialità culinarie i cui nomi, irripetibili, sono di per sé ridicoli.
Viene poi il momento di una terza Rosy, una Rosy prostituta a Milano che si trova, d'improvviso ed in modo angosciante, in una grande città di cui non conosce i pericoli e gli squallori delle periferie più remote. Rosy Cannas si rivela ancora una volta (l'avevamo già vista al 1º Concorso nazionale di cabaret al Femminile "Città di Ferrara, dove si era classificata terza) una grande comica; le sue partecipazioni a trasmissioni televisive come la famosa "Scatafascio" con Paolo Rossi, non ne fanno però una tipica figura televisiva.
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