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Francesco Salvi nasce a Luino (Varese) nel 1953, studia architettura ma - già laureato - lascia le certezza di un lavoro "normale" per tentare la strada del teatro. Da subito si appassiona al cabaret e proprio come cabarettista debutta nei primi anni ’80 al Derby Club di Milano, trampolino di lancio per i principali comici. Contemporaneamente prende parte a spettacoli teatrali tra cui vale la pena di ricordare In alto mare di Mrozek (regia di Arturo Corso) e Uccelli da Aristofane per la regia di Gabriele Vcis e interpretato accanto alla Banda Osiris. In seguito approda alla televisione che gkli regala vasta popolarità soprattutto con ele apparizioni a Drive In dal 1986 al 1988 (indimenticabili il tormentone Bravo Salvi bravobravobravobravo armato di sacco nero e lo slogan Agnelli libero, in galera Platini). Nell’89 conduce il Mega Salvi Show (attualmente in replica su Italia 1 durante il palinsesto notturno e lancia una serie di incredibili personaggi (Matteo, "Matteo, fa il saltino", Categorico, il gruppo dei Budini Molli Diesel, l’interprete zoologico, lo zio Pino, Perry Naso, il Colonnello Zatapak, il dottor Tirapacchi, il "noto regista italiano" e molte altre demenziali figure). Fra le sue frasi storiche, Ti ricordi di me? E basta! e Illo ha fatt’a Pelloso. Il successo del programma lo trasforma in un libro, il Mega Salvi Show Book, uscito per la Fratelli Vallardi Editori. Grande successo in hit parade e nelle discoteche ha la sigla del programma, C’è da spostare una macchina, che segue il suo primo mix, Son contento, catapultandolo nel mondo della musica, a cui seguiranno il singolo Esatto! e l’album Megasalvi. Personaggio eclettico e vitalissimo, attore, autore, compositore, Salvi debutta anche nel cinema (ambito in cui tra breve sarà nuovamente impegnato come protagonista di una pellicola "opera prima" sulla vita di un pugile) con "Vogliamo troppo bene" di e con Francesco salvi (1990). Musicista e cantautore, con "Facciamo dei versi" (ricordate le maschere "animalesche" e le T-shirts con scritto su "Scusate la schiena, Scusate la faccia"?) ha partecipato anche a un’edizione del Festival di Sanremo. Nel suo immediato futuro, un libro umoristico sulla letteratura mondiale, un racconto di fantascienza tutto da ridere, nuovi lavori con il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, uno spettacolo musicale da portare in giro per l’Italia e soprattutto un sito Internet, www.illo.it. E poi un grande progetto: uno spettacolo via Internet. Magari con Fucine
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