Fabrizio Canciani
a cura di Manuela


Cabarettista di scuola milanese, si esibisce accompagnandosi con la chitarra. La sua specialità è il "centone", forma di intrattenimento e di parodia che prevede la sostituzione delle parole delle canzoni famose, con altre adattate per contrasto o affinità. Non disdegna però il cabaret di parola al punto che è stato definito: "un artista che spazia tra canzoni e monologhi con equilibri da manuale, con la giusta arguzia ed un senso della misura invidiabile". Laureato al DAMS di Bologna in Storia del Cinema, ha collaborato con varie testate giornalistiche come "Il Giorno", "Per LUI", "Vogue", "Stampa Alternativa". Come autore ha pubblicato diversi racconti gialli per la collana "Oltre il giallo" (Ed Il Torchio Milano). Ha frequentato corsi e stage di mimo e recitazione ("Il Palcoscenico-Quelli di Grock) collaborando con alcuni gruppi teatrali (Burro fuso, teatro inscena, ecc.). E' approdato al cabaret considerandolo come un punto di naturale confluenza dei vari modi d'espressione frequentati e si è fatto le ossa ed i muscoli sulle pedane milanesi. Ora ha al suo attivo numerosi recital in vari locali e teatri in giro per l'Italia, tra cui : ZELIG, teatro CIAK e CA' BIANCA di Milano, ALFELLINI di Roma, Teatro ALFIERI di Torino, ecc. Il suo ultimo libro, un giallo umoristico ambientato nel mondo del cabaret, si intitola "IL KILLER DEI CACCIATORINI" ed è uscito per la collana "Dimensioni d'ascolto" - Greco&Greco Milano. Ha infine realizzato con Renato Trinca lo spettacolo: "COME FAI A SENTIRTI SOLO".


Anno Spettacolo
/ Juke-Box alla Vaniglia
/ Come Fai a Sentirti Solo
"Juke-box alla vaniglia" - Descrizione
Juke-box alla vanigliaLo spettacolo prende spunto da una semplice domanda: "Perché gli italiani non cantano più come una volta?" Un tempo tutti canticchiavano o fischiettavano i motivetti del festival di San Remo in giro in bicicletta o facendosi la barba. Adesso non è più così, adesso si canta solo nei palazzi di giustizia per avere sconti di pena. Forse questa società è troppo cambiata, è troppo rumorosa, o forse le canzoni di una volta erano più orecchiabili, più adatte ad essere cantate facendosi la barba senza tagliarsi tutto.Eppure le canzoni accompagnano la nostra vita, sarebbe più semplice e divertente se si usassero le canzonette anche per parlare di argomenti noiosi, ostici, a volte incomprensibili… (la politica, l'economia…) Basta cambiare solo qualche parola alle canzoni famose ed il gioco è fatto. Il metodo si chiama "centone" ed è stato definito da Virgilio Savona "Un gioco di rime o assonanze che deve avvicinare il testo parodiato, quanto più possibile, a quello originale".Da piccolo ho conosciuto i grandi romanzi classici, prima che a scuola, proprio grazie alle parodie del Quartetto Cetra, perché allora non fare altrettanto per divulgare l'attualità, il costume, la politica, l'economia, eccetera? Insomma, il mondo visto attraverso le canzonette è sicuramente più divertente… Ed è così che ho creato un archivio sonoro a cui attingere in ogni occasione, come una sorta di CANTASTORIE DEL 2000, o un juke-box dal vivo… Dopo il "juke-box all'idrogeno" di Ginsberg ecco un più lieve juke-box al gusto di vaniglia.

Anno Trasmissione Canale
- Il muro Odeon Tv
- Zelig - Facciamo cabaret Italia1
- Seven Show Italia7
- Passami la gomma Happy Channel
- Cocos Locos Happy Channel
- Bubble Tv Happy Channel


Anno Titolo Editore
1993 Il killer dei cacciatorini Greco & Greco
1993 Oltre il giallo Il Torchio Milano
1993 Il comune senso del sudore.
Dizionario sragionato del calcio
Greco & Greco


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