Ale e Franz
a cura di Alessandra


Si incontrano nel 1992 al CTA, Teatro Attivo di Milano, dove frequentano corsi e laboratori di formazioni professionale. Il loro percorso di studi va dalla maschera neutra (Kuinaki Ida) al clown (Jango Edwards), dal comico al tragico, dall'acrobatico al mimo.
Tra le esperienze teatrali più rilevanti ci sono La Cantatrice Calva di E. Ionesco, M di Woody Allen , Antigone di Jean Anouilh, Il Malato immaginario di Moliere e Confusione di Alan Ayckurn.
Nel 1995 formano la coppia di cabaret Ale e Franz e con lo spettacolo Dalla A alla Z con cui vincono il concorso cabarettistico Città di Cologno 1995, si classificano al secondo posto al concorso Gianni Magni-Città di Milano, sono finalisti alla prima edizione del Premio Nazionale Ugo Tognazzi-città di Cremona e, l'anno successivo, vincono il concorso di Città di Lerici. Nel 1999 realizzano lo spettacolo contenitore Pataciack in scena il sabato da gennaio ad aprile al Teatro Ciak di Milano.
In radio prendono parte alla trasmissione di musica e cabaret Guglielmo 1995 in onda su RaiStereo e sono ospiti nello spazio cabaret trasmesso da Radio 101, nel corso della trasmissione mattutina Grazie della Compagnia.
Nel 1996 partecipano alla trasmissione televisiva Seven Show del Circuito 5 Stelle. L'anno successivo sono ospiti fissi del Pippo Chennedy Show in onda su RaiDue e di Facciamo Cabaret su Italia 1. Nella stagione televisiva 1997-98 sono ospiti fissi della trasmissione Mai dire Goal in onda su Italia 1. Nel 1999 rinnovano la loro esperienza nel programma Facciamo Cabaret su Italia 1. Partecipano al film I figli di Zeling per la regia di Claudio Malaponti e al film della Gialappa's dal titolo Tutti gli uomini del deficiente per la regia di Paolo Costella.
Alla fine del 1999 sono ospiti fissi della trasmissione Convenscion, condotta da Enrico Bertolino e Natasha Stefanenko.



Anno Spettacolo
/ La Cantatrice Calva
/ Il Malato immaginario
1995 Dalla A alla Z
1999 Pataciack
2002 2 e Venti

Anno Trasmissione Canale
1996 Seven Show Circuito cinque stelle
1997 Pippo Kennedy Show Rai 2
1997 Facciamo Cabaret Italia 1
1997 Mai dire Gol Italia 1
1997 Mai dire Mondial Italia 1
1997 Mai dire gol Italia 1
1998 Mai dire Mondial Italia 1
1999 Facciamo cabaret Italia 1
1999 Convenscion Rai 2
2000/01/02/03 Zelig Italia 1

Anno Titolo Regia
1999 La grande prugna /
1999 Tutti gli uomini del deficiente Paolo Costella
2000 Teocoli??? /

Anno Titolo Editore
2001 ... e Larry? E' morto! Zelig

Video1
Video2
Video3
Fonte: "Mai Dire Web"

Area di verde attrezzato (ovvero Giardinetti)

Ale arriva con la sua Vespa scoppiettante, persuaso di passare un pomeriggio di relax. Adocchiata la panchina che fa per lui, spegne lo scooter, lo fissa sul cavalletto, si toglie il casco e sprofonda nel suo ligneo godurioso divano di lettura. Franz giunge a piedi, si avvicina alla panchina e si siede accanto ad Ale, salutandolo con brio:
Fanz: "Buon giorno!"
Ale: "Eh...lo era..."
Franz:"Come mai il casco? E' venuto in moto?"
Ale: "No, sono venuto col tram, ma siccome non fa fermate vicino a casa mia, mi lancio dal finestrino in corsa."
Franz: "No...allora fa bene a mettere il casco."
Franz: "Come mai ha l'elenco del telefono? Sta cercando un numero?"
Ale: "No, siccome aspettiamo un bambino e non sappiamo come chiamarlo, mi sto facendo un'idea dei nomi...sa, con mia figlia ho fatto così."
Franz: "E come l'ha chiamata?"
Ale: "Banca Nazionale dell'Agricoltura"
Franz: "Un po' lungo, però, come nome."
Ale: "Eh, ma in famiglia la chiamiamo BNA"
Franz: "Ah...beh...è meglio, è più corto...Però le è andata bene"
Ale: "Cosa?"
Franz: "Dico, se fosse stato un maschio, Banca Nazionale dell'Agricoltura non sarebbe stato adatto come nome...sarebbe stato meglio Credito Italiano, CRI"
Ale: "Senta, sto cercando un numero di telefono, le sembra che il nome di mio figlio lo trovo sull'elenco del telefono?"
Franz: "E come fa a trovarlo? Se non è ancora nato, non c'è sull'elenco. Prima bisogna nascere, poi crescere, diventare maggiorenne, fare l'allacciamento di diritto, honoris causa, la mettono sul librone! Vede, basta pensarle le cose!"
Ale: "Già"
Franz: "Che piacere rivederla...viene sempre anche lei in questo parco...ma è di Milano?"
Ale: "No, sono di Aosta...sa...mi alzo presto al mattino e vengo qui...in questi due metri quadrati di parco...Nello smog...chi me lo fa fare di stare nel Gran Paradiso...anche il nome...dico...non dev'essere un bel posto...Gran Paradiso"
Franz: "Eh, già, ed è venuto col cane?"
Ale: "No, col capriolo"
Franz: "Ah...Scusi, ma il capriolo si chiama capriolo perché quando corre fa le capriole?"
Ale: "Sì...anche il lama si chiama così perché quando corre taglia l'erba"
Franz: "Ecco perché sputa sempre ha l'erba in bocca!"
Ale: "Già"
Franz: "Povera bestia...dev'essere fastidioso. Ma le capriole, il capriolo le sta facendo anche adesso?"
Ale: "No, adesso si è stufato"
Franz: "Con la polenta?"
Ale: "Cosa?"
Franz: "Dico, il capriolo stufato con la polenta?"
Ale: "Senta, è un cane."
Franz: "Un cane stufato con la polenta? Che schifo!"
Ale: "Senta, sono di Milano e sono venuto col cane"
Franz: "Ah...è andato via il signore di Aosta, quello col capriolo?"
Ale: "Sì, è andato via"
Franz: "Peccato"
Ale: "Già"
Franz: "Non l'ho neanche salutato"
Ale: ...
Franz: "Eh, insomma, siamo qua..."
Ale: "Già"
Franz: "Quanto tempo che non ci si vede...sembra ieri..."
Ale: "Invece è oggi."
Franz: "Sa che la trovo bene?"
Ale: "Sono dimagrito, ho perso due chili"
Franz: "E come ha fatto? Si è tagliato le unghie dei piedi?
Ale: ...
Franz: Vuole che cambio discorso?"
Ale: "No, se vuole può prendere un remo e darmelo qua...sul collo."
Franz: "Ah."
Ale: "Ho fatto una dieta"
Franz: "Per dimagrire?"
Ale: "No, per diventare più alto. Siccome non riesco a buttar giù peso, il medico mi ha detto di puntare agli otto metri, così novanta chili su otto metri si vedono meno."
Franz: "Già...giusto: slancia."
Ale: "E già."
Franz: "Anch'io sa, dovrei metter su due chili, ma sa com'è: c'è chi mangia e non ingrassa e chi basta che guardi il cibo per mettere su peso. Lei sta leggendo un libro di ricette?...Cambio discorso?"
Ale: "No, se vuole prendere anche la canoa, me la dà qui sulla terza vertebra, dove c'è il segno del remo."
Franz: "Scusi, mi presterebbe la matita, ne sono momentaneamente sprovvisto." Ale: "Guardi che si chiama Pietro."
Franz: "Però...ha usato la guida del telefono anche per lei?"
Ale: "Eh no, questa è l'A-L"
Franz: "Pietro...che bel nome! Complimenti!"
Ale: "Si chiama Pietro perché Torna indietro."
Franz: "Da sola? Io la tiro là e lei torna indietro, tipo Lassie?"
Ale: "No, tipo scrissi"
Franz: "Ah."
Ale: "Torna indietro nel senso che non se la imboschi, non se la metta via."
Franz: "No, ci mancherebbe."
Ale: "No, mi mancherebbe."
Franz: "Caro diario, oggi ho conosciuto una persona che mi ispira molta simpatia"
Ale: "Metta che la cosa non è reciproca"
Franz: "Guardi che non sto parlando di lei"
Ale: "Ah"
Franz: "Ora sono qui sulla panchina con un tipo un po'..."
Ale: "Un po'..."
Franz: "Scontroso"
Ale: "Guardi che non sono scontroso"
Franz: "Permaloso"
Ale: "Nemmeno permaloso"
Franz: "Bugiardo"
Ale: "Mi ridia la matita"
Franz: "E molto possessivo. Punto...Ah, si è rotta..."
Ale: "Eh, be', è una matita, non è mica una trivella. Guardi che la carta la fanno col petrolio, ma poi non è che va ritrovato."
Franz: "Ha un temperino, per favore? Sa, ne sono temporaneamente sprovvisto"
Ale: "Le serve qualcos'altro? Non so, uno scanner?"
Franz: "No, grazie".
Franz: E lui come si chiama? Rino, Rino il temperino? L'ha capita?"
Ale: "Cosa?"
Franz: "Temperino. Rino è un diminutivo...è una battuta."
Ale: "Lei è simpatico come un ausiliario della sosta."
Franz: "La vita è come una matita: più vai avanti più s'accorcia."
Ale: "Senta un po', Zarathustra, sta facendo la punta alla matita o la legna per il camino?"
Franz: "No, la punta...Ecco qua. Dove ero arrivato? Ah, sì, punto. Accidenti, si è rotta ancora...Non ci sono più le punte di una volta."
Ale: "Soprattutto le ultime due"
Franz: "Ne ho rotte due"
Ale: "Eh, lei le cose le rompe a due a due"
Franz: "Non è il primo che me lo dice"
Ale: "Immagino"
Franz: "Mi dà ancora il temperino?"
Ale: "Eh no, se no vado a casa che questa matita è lunga un centimetro"
Franz: "Sa che la trovo proprio bene. Mi sembra anche abbronzato"
Ale: "Sono stato in vacanza"
Franz: "Dove?"
Ale: "Alle Maldive"
Franz: "Al mare?"
Ale: "No, nell'entroterra. Ho trovato un'offerta, spendevo meno, sono andato alle Maldive e poi col goniometro ho cercato l'entroterra, queste isole di dodici chilometri quadrati...e sono andato a funghi: chi me lo fa fare di andare in spiaggia?"

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